Lavoro

Al vaglio il decreto sugli ammortizzatori in deroga

Al vaglio il decreto sugli ammortizzatori in deroga
La Commissione Lavoro della Camera esamina lo schema di decreto che illustra criteri, modalità di accesso e periodi di concessione dei trattamenti di Cig e di mobilità in deroga

La Commissione Lavoro della Camera esamina lo schema di decreto che illustra criteri, modalità di accesso e periodi di concessione dei trattamenti di Cig e di mobilità in deroga.

Premesso che i trattamenti di cassa integrazione guadagni e di mobilità in deroga non possono essere concessi in favore dei lavoratori per i quali ricorrono le condizioni di accesso alle analoghe prestazioni previste dalla normativa vigente, il decreto fissa le regole per la concessione di trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga e di mobilità in deroga alla normativa vigente, sui quali sarà l’Inps ad operare un controllo mensile (in particolare, domande presentate e flussi finanziari correnti e prevedibili).

CIG IN DEROGA

La Cig in deroga può essere concessa o prorogata unicamente agli operai, impiegati e quadri, subordinatamente al conseguimento di una anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data della richiesta del trattamento, che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva dovuta alle seguenti causali: situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori; situazioni aziendali determinate da situazioni temporanee di mercato; crisi aziendali; ristrutturazione o riorganizzazione.

Operativamente, si prevede che la domanda di concessione o proroga del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente sia presentata in via telematica all’Inps entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

Si deve sottolineare che

  • allo scopo di fruire dei trattamenti di integrazione salariale in deroga l’impresa deve aver previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità, ivi inclusa la fruizione delle ferie residue;
  • per le imprese non soggette alla disciplina in materia di CIGO o CIGS ovvero non soggette alla disciplina dei fondi di solidarietà di cui alla Legge Fornero n. 92/2012, in relazione a ciascuna unità produttiva il trattamento di Cig in deroga può essere concesso come segue:
    • 1.1.2014 – 31.12.204: per un periodo non superiore a 8 mesi nell’arco di un anno;
    • 1.1.2015 – 31.12.2016: per un periodo non superiore a 6 mesi nell’arco di un anno ed a 12 mesi nell’arco di un biennio mobile;
  • per le imprese soggette alla disciplina in materia di CIGO o CIGS ovvero non soggette alla disciplina dei fondi di solidarietà di cui alla Legge Fornero n. 92/2012, in relazione a ciascuna unità produttiva il superamento dei limiti temporali disposti dalle rispettive leggi in materia può essere disposto unicamente in caso di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, ed in presenza di concrete prospettive di ripresa dell’attività produttiva e comunque nel rispetto dei seguenti limiti:
    • 1.1.2014 – 31.12.2014: per un periodo non superiore a 8 mesi nell’arco di un anno;
    • 1.1.2015 – 31.12.2016: per un periodo non superiore a 5 mesi nell’arco di un anno ed a 11 mesi nell’arco di un biennio mobile.

L’Inps, acquisita la domanda, la trasmette alla Regione (o provincia autonoma o al Ministero del Lavoro), qualora sia tutto in regola. Una volta che i competenti enti effettuano l’istruttoria e questa dia esito positivo, viene rilasciato il decreto di concessione del trattamento.

MOBILITA’ IN DEROGA

Le Regioni e le Province Autonome in cui risiedono i lavoratori interessati possono concedere con proprio decreto, nei limiti delle disponibilità assegnate, il trattamento di mobilità in deroga alla normativa vigente ai lavoratori disoccupati privi di altra prestazione legata alla cessazione del rapporto di lavoro e che provengano dalle imprese identificate dal decreto.

Al fine della fruizione del trattamento, i lavoratori interessati, a pena di decadenza, devono presentare la relativa istanza all’Inps entro 60 giorni dalla data di licenziamento o dalla scadenza della precedente prestazione fruita, ovvero, se posteriore, dalla data del decreto di concessione della prestazione.

Per quanto concerne il periodo di godimento del trattamento in deroga, a decorrere dall’1.1.2014 e fino al 31.12.2016, si osserva quanto segue, fermo restando che dall’1.1.2017 il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa non può essere concesso: il periodo di erogazione della prestazione si articola diversamente (per il 2014 e per il periodo 2015/2016) in base alla durata del pregresso godimento di prestazioni mobilità in deroga per 3 anni o più oppure per meno di 3 anni.

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