Lavoro

Al traguardo i primi esodati

riforma forneroArriveranno «all’inizio del prossimo febbraio le prime lettere di ammissione alla salvaguardia» per i primi 65mila lavoratori.
Ad affermarlo è stato ieri il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel corso di un convegno svoltosi alla Camera dei deputati. L’indicazione fornita dal ministro, oltre a porre termine alle preoccupazioni dei potenziali salvaguardati che da mesi attendono la chiusura della procedura avviata in estate, è importante perché consente di avviare senza incertezze la tutela del secondo scaglione, quello che comprende 55mila persone individuato con la legge sulla spending review.

Infatti il relativo decreto ministeriale di attuazione, datato 5 ottobre 2012 ma pubblicato solo lunedì scorso in Gazzetta Ufficiale, interpreta un passaggio della legge 135/2012. Quest’ultima prevede la salvaguardia dei contributori volontari e dei cessati che con le vecchie regole avrebbero maturato la decorrenza della pensione tra il ventiquattresimo e il trentaseiesimo mese successivi alla data di entrata in vigore del Dl 201/2011 (il 6 dicembre 2011). Il decreto, invece, salvaguarda chi matura i requisiti entro il trentaseiesimo mese. Ciò consente di recuperare nel secondo scaglione eventuali esclusi dal primo blocco di 65mila, che includeva chi maturava i requisiti entro il ventiquattresimo mese.
Il decreto interministeriale del 5 ottobre, inoltre, comporta alcune novità. La prima scadenza da rispettare è fissata al 20 febbraio. Entro tale data le aziende che hanno sottoscritto accordi per la gestione delle eccedenze occupazionali devono inviare al ministero del Lavoro l’elenco dei lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2012, indicando per ognuno la data di fine rapporto.

Dopo la prima scadenza del 20 febbraio, le aziende coinvolte dovranno inviare, inoltre, entro il 31 marzo di ogni anno successivo al 2012, un elenco dei lavoratori che saranno licenziati nell’anno di riferimento secondo quanto previsto dall’accordo. Poiché i tempi di attuazione della salvaguardia prevista dalla spending review si sono protratti, nel 2013 le aziende dovranno inviare due elenchi: entro il 20 febbraio per quanto riguarda il 2012, ed entro il 31 marzo per l’anno in corso. Il ministero inoltrerà gli elenchi all’Inps, il quale, entro quindici giorni dalla data di ricevimento, sulla base della data di licenziamento, ammetterà i lavoratori alla salvaguardia. Tale procedura riguarda, secondo le stime fatte dal ministero, 40mila persone.
Hanno tempo fino al 21 maggio, invece, i lavoratori che hanno sottoscritto accordi individuali o collettivi all’esodo (i cosiddetti “cessati”), per presentare la domanda di accesso al beneficio presso le direzioni territoriali del lavoro.
In questo caso viene replicata una procedura già prevista per parte dei primi 65mila salvaguardati. Probabile che anche dal punto di vista operativo si replichi quanto già applicato, ma dato che il decreto interministeriale non dà indicazioni precise al riguardo si attende una comunicazione da parte del ministero del Lavoro (per il primo scaglione è stata emanata la circolare 19).

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