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Al Fisco i dati sui conti correnti

Al Fisco i dati sui conti correnti
Dal 24 giugno banche, Sgr, Sim, assicurazioni e fiduciarie potranno cominciare a trasmettere all’Erario i dati relativi ai rapporti finanziari dei clienti inclusi quelli contabili

Da lunedì prossimo, 24 giugno, banche, Sgr, Sim, assicurazioni e fiduciarie potranno cominciare a trasmettere all’Erario i dati relativi ai rapporti finanziari dei clienti. Lo ha annunciato ieri a Rimini Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel corso del convegno «Tracce, impronte e archivi finanziari».

Befera ha comunicato che il sistema di trasmissione dei dati su saldi e movimenti dei conti correnti e degli altri tipi di strumenti finanziari (Sid) avverrà tra sistemi telematici (quella che in inglese è definita come application to application) «per ridurre al minimo le possibilità di accessi non autorizzati». La novità è obbligata dalla legge n. 214/2011 e dai successivi provvedimenti del 17 aprile 2012, del 15 novembre 2012 e del 31 gennaio 2013 del Garante per la privacy. Proprio sulla riservatezza dei dati ha insistito Befera, che ha ricordato come tutti i dati che confluiranno nel server del fisco saranno cifrati. Il direttore delle Entrate ha anche rammentato che questo sistema servirà per effettuare una migliore selezione dei soggetti a rischio evasione che saranno dunque perseguiti in modo più efficace. Già nell’audizione del 31 ottobre 2012 alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, Befera ebbe modo di affermare che «le informazioni contribuiranno alla selezione delle posizioni da controllare» nella lotta contro l’evasione e l’elusione. Questi dati, disse, «potrebbero concorrere a formare liste di contribuenti, già individuati in base a elementi di rilevanza fiscale, da sottoporre all’accertamento sintetico, o di soggetti non congrui e non coerenti agli studi di settore».

Da lunedì, dunque, gli istituti di credito potranno cominciare a trasmettere non solo nomi e codici fiscali ma anche – e questa è la vera novità – i dati contabili e Befera ha confermato anche la tempistica: entro il 31 ottobre dovranno essere comunicate le informazioni relative alle diverse tipologie di rapporti attivi nel 2011; entro il 31 marzo 2014 quelle del 2012, mentre a regime i dati degli anni successivi dovranno essere inviati entro il 20 aprile (per i dati relativi al 2013 la scadenza è il 20 aprile 2014). Sull’accessibilità e sull’usufruibilità degli archivi finanziari e delle banche dati Befera è andato oltre. «A monte – ha spiegato – c’è un problema di ipertrofia normativa dovuta sostanzialmente alla scelta del legislatore di perseguire un’equità verticale, che obbliga a trattare in maniera fiscalmente diversa situazioni diverse e non invece, il principio di equità orizzontale che obbliga a trattare in maniera fiscalmente uguale situazioni uguali. Oltre a questo, c’è la cosiddetta sindrome burocratica, che porta a chiudere le falle con ulteriore produzione normativa».
Il convegno ha vissuto di un altro momento: quello nel quale il Procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco, e il sostituto procuratore di Forlì, Fabio Di Vizio, hanno sottolineato l’importanza della lotta riciclaggio e hanno lanciato bordate contro i paradisi fiscali “inshore”, andando oltre il recente G8 che ha proclamato a parole lotta senza quartiere a quelli “offshore”. Greco ha sottolineato che «il reato di riciclaggio da anni si applica ormai ai soli rottamatori di auto nell’hinterland delle grandi città e non credo che il legislatore pensasse a questo quando immaginò il reato. Se poi andiamo a vedere quanti presunti riciclatori indaghiamo rispetto ai casi che ci vengono raccontati, la proporzione è uno a mille». Di Vizio ha reso chiaro il senso del suo intervento fin dal titolo: «La scomparsa dei paradisi fiscali e altre favole belle», ricordando che, senza guardare a paesi esotici oltrefrontiera, «il paradiso può annidarsi in ogni ordinamento e in ogni realtà economica, anche quelle convenzionalmente considerate trasparenti e che esigono la collaborazione dagli altri».

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