Fisco

Ai pensionati il Cud arriverà via Pec o tramite Posta

D'ora in avanti i pensionati riceveranno il proprio Cud tramite Pec. Esistono tuttavia altre soluzioni per venire incontro a coloro i quali non possiedono internet
D’ora in avanti i pensionati riceveranno il proprio Cud tramite Pec. Esistono tuttavia altre soluzioni per venire incontro a coloro i quali non possiedono internet

Entro domani l’Inps renderà disponibile il Cud e il modello ObisM ai pensionati tramite il suo sito internet e chi ha una casella di posta elettronica certificata lo riceverà anche via email. In questo modo l’istituto di previdenza assolve a quanto stabilito dal comma 114 dell’articolo 1 della legge di stabilità (228/2012) in base al quale, da quest’anno, la certificazione deve essere resa disponibile in modalità telematica.

Tuttavia, come indicato nella circolare 32/2013, «nell’interesse di quel significativo segmento di utenza che non possiede le dotazioni e le competenze necessarie per la piena fruizione dei servizi online», sono state messe a punto delle soluzioni alternative per ottenere il Cud in forma cartacea.
Praticamente alla vigilia della scadenza, fissata per la fine del mese, l’Inps ha fornito le indicazioni attese dai pensionati. Per accedere al sito web, oltre ad avere la possibilità di accedere a un computer connesso a internet, è necessario avere il codice di identificazione personale, il Pin, una seguenza di 16 caratteri che, qualora non già in possesso, si può richiedere all’istituto.
Tuttavia, sempre in base alla legge di stabilità, i cittadini hanno la facoltà di richiedere il Cud in versione cartacea. Si tratta di una parte non indifferente del bacino di utenza dell’Inps, dato che solo il 30,4% degli italiani 60-64enni ha usato internet l’anno scorso, percentuale che cala drasticamente con l’aumento dell’età.
Le soluzioni alternative indicate dall’istituto sono ben sette. Quella più comoda prevede la spedizione per posta tradizionale a seguito di richiesta tramite telefonata al contact center «nei casi di dichiarata impossibilità di accedere alla certificazione, direttamente o delegando altro soggetto». Quindi per l’Inps questo dovrebbe costituire un canale residuale.

I pensionati, infatti, possono rivolgersi agli sportelli con personale delle agenzie presenti sul territorio, o utilizzare quelli automatici (ma solo se si ha il Pin) situati in tali sedi. Si potrà anche ottenere la certificazione tramite i centri di assistenza fiscale (Caf). A disposizione ci sono pure i 5.741 uffici postali aderenti al progetto “Reti amiche” che stamperanno il modello a fronte di un costo per il pensionato di 3,27 euro (2,70 euro più Iva). Chi ha oltre ottantacinque anni ed è titolare di un’indennità di accompagnamento, speciale, o di comunicazione, può contattare il servizio “sportello mobile”.
Infine, chi non ha già attivato una casella di posta elettronica certificata o non ha comunicato il relativo indirizzo all’Inps, può farlo d’ora in poi scrivendo a richiestaCUD@postacert.Inps.gov.it e riceverà il documento per via telematica. Come sottolinea l’istituto, la casella di posta elettronica certificata si ottiene gratuitamente tramite il sito . Si può usare anche la casella di un’altra persona, infatti il Cud può inoltre essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare purché in possesso di delega e documento di identità personale. Nel caso di richiesta non telematica serve anche la fotocopia del documento del pensionato.
Poiché l’Inps ha fornito le indicazioni ieri, solo chi ha già il Pin o una casella di posta certificata avrà il Cud entro fine mese. Gli altri, se faranno domanda, dovranno attendere la spedizione. Oppure correre il rischio di lunghe code agli uffici Inps e postali.

Le alternative alla Pec per ricevere il Cud
Le alternative alla Pec per ricevere il Cud

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