Fisco

Agricoltura, addio al bonus IRAP

Agricoltura, addio al bonus IRAP
Il governo ha cancellato le deduzioni ai fini Irap del costo della manodopera a termine, introdotte soltanto sei mesi fa, per far cassa di parte delle risorse necessarie a finanziare lo sconto sull’imposta municipale propria

L’esenzione Imu dei terreni agricoli montani la pagano i datori di lavoro agricoli. Il governo, infatti, ha cancellato le deduzioni ai fini Irap del costo della manodopera a termine, introdotte soltanto sei mesi fa, per far cassa di parte delle risorse necessarie a finanziare lo sconto sull’imposta municipale propria (Imu).

In particolare, l’abrogazione è prevista al comma 1 dell’art. 2 del D.l. n. 4/2015, in vigore dal 24 gennaio 2015, che contiene le disposizioni sull’esenzione Imu. Due le misure agevolative cancellate: la deduzione forfettaria del costo del lavoro applicabile a partire dal 2014; la deduzione integrale del costo del lavoro applicabile a partire dal 2015.

Entrambe le abrogazioni, stando al D.l. n. 4/2015, faranno recuperare risorse per 45,2 milioni di euro per l’anno 2015 e per 31,9 milioni di euro dall’anno 2106. Unica nota positiva è che le deduzioni non avevano ancora ricevuto il placet europeo per essere applicate. Ma resta il danno per gli agricoltori, pochi o tanti (i dipendenti interessati allo sconto Irap, secondo stime del governo, erano almeno 143 mila), i quali, in previsione di questo sconto annunciato a giugno dell’anno scorso come importante misura di «competitività», avevano riprogrammato i propri bilanci e magari dato avvio a iniziative di rilancio produttivo. Tutto da rifare.

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