Lavoro

Agevolazioni contributive 2015: sgravio escluso per i premi INAIL

Agevolazioni contributive 2015: sgravio escluso per i premi INAIL
Sono esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL dallo sgravio triennale contributivo, previsto dalla Legge di Stabilità 2015, per le assunzioni di lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Il Governo ha voluto evitare di introdurre un ulteriore regime agevolato che avrebbe potuto incidere sulla gestione patrimoniale ed economica dell’Istituto

Il Disegno di Legge di Stabilità 2015, all’esame della Commissione Bilancio della Camera, prevede interventi di incentivo dell’occupazione tramite lo sgravio del versamento dei contributi previdenziali. A questo scopo l’articolo 12 del DDL destina risorse per 3,5 miliardi di euro (1 per ogni anno dal 2015 al 2017, e 500 milioni per l’anno 2018). Sono esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL.
Inoltre l’art. 5 prevede, come misura indirettamente collegata, la riduzione dell’IRAP attraverso l’inclusione del costo del lavoro, relativo ai contratti a tempo indeterminato, negli oneri che ne abbattono la base imponibile.

Le agevolazioni previste dall’articolo 12
L’intervento per favorire maggiori livelli occupazionali consiste nell’esonero del versamento dei contributi a carico dei datori di lavoro, nella misura massima di € 8.060, nel caso di nuove assunzioni di lavoratori con contratto a tempo indeterminato. L’esonero avrà la durata di 36 mesi.
La norma, come ora formulata, prevede alcune situazioni di esclusione, riferite sia ai datori di lavoro che ai lavoratori assunti, che sono finalizzate alla garanzia di un reale aumento dei livelli occupazionali ed evitare il sommarsi con altre agevolazioni previste dalle norme esistenti.

I datori di lavoro ed i lavoratori esclusi dall’esonero
Per esplicita previsione normativa non hanno accesso all’esonero:

I datori di lavoro:

  • Pubblici;
  • Agricoli;
  • Che siano collegati fra loro o controllati, anche per interposta persona, che abbiano avuto in forza il lavoratore assunto nei tre mesi precedenti la data di assunzione.

I lavoratori:

  • Assunti con contratti diversi da quello indeterminato;
  • Assunti con contratto di apprendistato o con quello domestico;
  • Che abbiano avuto in essere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, con qualsiasi datore di lavoro, nei sei mesi precedenti la data di assunzione;
  • Che abbiano già fruito della riduzione, prevista nel provvedimento in esame, in una precedente assunzione a tempo indeterminato.

Ad ulteriore precisazione il Governo ha stabilito che l’esonero è incompatibile con altre riduzioni o agevolazioni già esistenti.
Da ultimo è prevista la soppressione dei benefici contributivi previsti nella legge n. 407/1990 al comma 9 dell’art. 8. La soppressione ha effetto dalle assunzioni effettuate a partire dal 01.01.2015.

Finanziamento dell’agevolazione e verifiche
L’articolo 12 prevede che l’esonero sia finanziato con i fondi disponibili, non impegnati al 30 settembre 2014, in precedenza assegnati al Piano di Azione Coesione. Nella sostanza il finanziamento avviene tramite una diversa destinazione di risorse accantonate per progetti di sviluppo che non sono stati attivati con impegno di spesa entro il 30.9.2014.
Allo scopo di individuare l’accesso fraudolento all’esonero, l’INPS dovrà attivare tutte le possibili forme di monitoraggio e controllo allo scopo di reprimere eventuali abusi.

Esclusione dall’esonero dei premi e contributi assicurativi INAIL
Dall’esonero previsto dall’articolo 12 del DDL, sono esplicitamente esclusi tutti i premi e contributi dovuti per le assicurazioni gestite dall’INAIL.
In questo caso il Governo, manifestando la volontà di non includere i premi e contributi dovuti alle gestioni assicurative, ha evitato possibili dubbi che si sono evidenziati nel passato (vedi la mobilità introdotta dalla legge n. 236/1993 che ha prodotto un contenzioso arrivato fino alla Corte di Cassazione).
L’esclusione dall’esonero, ovvero il versamento dei premi assicurativi anche per i lavoratori assunti nel periodo 01.01 – 31.12.2015, può essere motivata con la volontà di non disporre una nuova riduzione che si andrebbe a sommare a quelle già esistenti delle quali l’ultima è quella prevista dall’art. 1, comma 128, della legge n. 147/2013.
Giova ricordare che la riduzione prevista dalla legge n. 147/2013, per l’anno 2014, ha comportato l’impegno di 1 miliardo di euro pari ad una riduzione del 14,17% dei premi e contributi assicurativi ancorché connessa all’andamento infortunistico. Per gli anni 2015 e 2016 la riduzione avrà un valore pari rispettivamente ad 1,1 e 1,2 miliardi di euro.
Nella sostanza il Governo ha voluto evitare un regime agevolato sul quale si sarebbe potuto applicare una ulteriore riduzione che avrebbe potuto incidere sulla gestione patrimoniale ed economica dell’INAIL.

Conclusioni
A differenza di altri provvedimenti di stimolo per l’occupazione, l’iniziativa proposta dal Governo con il DDL di Stabilità per l’anno 2015, è generalizzato e pone poche condizioni non legate a complessi elementi di accessibilità quali le percentuali di disoccupazione o l’individuazione di un territorio più o meno svantaggiato.
Nella sostanza la platea di datori di lavoro e di lavoratori che possono accedere al beneficio è molto estesa. Le condizioni di esclusione dall’esonero sono indirizzate soprattutto ad evitare abusi ed ottenere un aumento netto di occupazione a tempo indeterminato.
Resta l’unica incognita connessa alle possibili modifiche che potrebbero essere apportate durante l’esame del provvedimento da parte delle Camere.

Potrebbe anche interessarti:

Consulenti del Lavoro: nuove agevolazioni contributive svantaggiose per le imprese
Assunzioni, vecchie e nuove agevolazioni: benefici a confronto
Abrogati gli incentivi per apprendisti e disoccupati di lunga durata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *