Fisco

Agenzia delle Entrate, concorso per i dirigenti entro giugno 2016

Si stanno valutando ulteriori soluzioni – se del caso, anche normative – allo scopo di consolidare e salvaguardare le entrate erariali e la tutela del buon andamento dell’azione amministrativa ed assicurare la massima celerità nella copertura delle vacanze dell’organico dirigenziale, mediante la riattivazione di un concorso pubblico che deve trovare un esito a data certa, non oltre la prima metà del 2016
Si stanno valutando ulteriori soluzioni – se del caso, anche normative – allo scopo di consolidare e salvaguardare le entrate erariali e la tutela del buon andamento dell’azione amministrativa ed assicurare la massima celerità nella copertura delle vacanze dell’organico dirigenziale, mediante la riattivazione di un concorso pubblico che deve trovare un esito a data certa, non oltre la prima metà del 2016

Il concorso dei dirigenti delle agenzia fiscali dovrà concludersi non oltre giugno 2016. Il Governo è al lavoro per la riattivazione delle procedure per la copertura di posti dirigenziali vacanti «secondo le modalità del concorso pubblico, un concorso». Lo ha spiegato il viceministro all’economia Enrico Morando, rispondendo alla Camera all’interpellanza urgente di Marco Causi, capogruppo Pd.

La vicenda, ha detto, «deve trovare un esito a data certa, non oltre la prima metà del 2016». In attesa di un bando che rispetti i dettami della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità delle nomina di 1.200 dirigenti incaricati delle agenzie fiscali, nel periodo di vacanza per l’espletamento delle procedure e «al fine di garantire la piena funzionalità delle agenzie fiscali, il Governo intende far ricorso a tutti gli strumenti amministrativi disponibili e a istituti già previsti a legislazione vigente».

Le soluzioni individuate da Morando sono il conferimento ai dirigenti in servizio della direzione ad interim di uffici vacanti e la delega a funzionari per l’adozione di atti a competenza dirigenziale. Morando ha poi confermato che, in particolare, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a revocare gli incarichi dirigenziali a oltre 800 funzionari, incarichi spirati il giorno successivo alla pubblicazione della sentenza della Consulta in Gazzetta Ufficiale. Il vice ministro ha poi confermato la linea dell’esecutivo e cioè che «l’intervento della Corte Costituzionale non pregiudica la funzionalità delle agenzie» che non sono condizionate dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti dalla disposizione censurata. La funzionalità è infatti assicurata da disposizioni organizzative interne.

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