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Agenzia delle Entrate: cambiano le cartelle di pagamento

Agenzia delle Entrate: cambiano le cartelle di pagamento
Riscritte le avvertenze delle cartelle di pagamento per essere adeguate alle novità in materia di reclamo-mediazione

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 47595 del 2 aprile 2014, la cartella di pagamento viene adeguata alle novità in materia di reclamo-mediazione. Le avvertenze della cartella vengono, infatti, riscritte per informare i contribuenti sia della nuova condizione di improcedibilità del ricorso in assenza della preventiva istanza di reclamo per le controversie di valore non superiore a 20 mila euro, sia della sospensione della riscossione in pendenza del termine di 90 giorni prescritto per l’esperimento del tentativo di mediazione.

La legge 27 dicembre 2013 ha infatti apportato modifiche all’art. 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, recante la disciplina dell’istituto della mediazione tributaria. Ai sensi del citato art. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, ai fini della proposizione del ricorso giurisdizionale avverso gli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, è necessario presentare preliminarmente reclamo all’ufficio che ha emesso l’atto impugnabile. La proposizione del reclamo, a seguito dell’intervento modificativo, è ora prevista come condizione di procedibilità del ricorso e non più come condizione di ammissibilità dello stesso.

La novella legislativa ha, inoltre, attribuito alla presentazione del reclamo l’effetto di sospendere la riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all’atto impugnato, in pendenza del termine di novanta giorni prescritto per lo svolgimento del procedimento di mediazione. Al riguardo, la norma prevede, altresì, che, qualora il suddetto termine dovesse decorrere senza che vi sia stato accoglimento del reclamo o senza che sia stato formalizzato un accordo di mediazione, la sospensione viene meno e, per il relativo periodo, sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi d’imposta. La sospensione non si applica, peraltro, in caso di improcedibilità del reclamo.
Con riferimento al termine per la conclusione del procedimento di mediazione (novanta giorni dalla presentazione del reclamo) è stata, infine, prevista l’applicabilità allo stesso delle disposizioni sui termini processuali (computo e sospensione feriale).

Considerato che l’articolo 25 del D.P.R. n. 602/73 prevede che la cartella di pagamento sia redatta in conformità al modello approvato con decreto del Ministero delle Finanze (rectius Provvedimento del Direttore dell’Agenzia), al fine di dare attuazione alle citate modifiche normative, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad apportare le opportune rettifiche alle Avvertenze di cui agli allegati 1, 2, 3 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 marzo 2012, nonché all’allegato del provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 20 marzo 2013.

Il nuovo modello con le rettifiche è consultabile nel provvedimento prot. n. 47595 del 2 aprile 2014 allegato al seguente messaggio.

Agenzia delle Entrate – Prot. N. 47595/2014

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