Italia

Riformare l’Iva e le agevolazioni fiscali, rafforzare la spending review: ecco l’«agenda crescita» secondo il Def

Proseguire gli sforzi per porre le basi per una crescita solida e sostenibile. Se lo propone il governo col programma
Proseguire gli sforzi per porre le basi per una crescita solida e sostenibile. Se lo propone il governo col programma “Un’agenda per la crescita”

«Proseguire gli sforzi» per «porre le basi per una crescita solida e sostenibile». Se lo propone il governo con il Programma nazionale di Riforma, in arrivo con l’aggiornamento del Def, intitolato “Un’agenda per la crescita“. Nella bozza, in possesso dell’Ansa, si sottolinea che la strategia di crescita dovrà puntare su imprese e lavoro.

Rivedere l’#Iva ridotta. Spostare il carico fiscale da «lavoro e capitale a consumi, beni immobili e ambiente», ridurre «il cuneo fiscale, rivedere l’ambito di applicazione delle esenzioni e aliquote ridotte dell’#Iva e delle agevolazioni fiscali dirette», adeguare catasto ai valori di mercato. Sono alcune priorità delle riforme contenute nella bozza del Def.

La lotta contro il debito. Nel 2014 il debito si attesterà «secondo le previsioni al 132,2% del Pil». È quanto si legge nella bozza del Programma nazionale di riforma in arrivo con l’aggiornamento del Def, nel quale si individua la riduzione «dell’elevatissimo rapporto debito/Pil» come uno degli obiettivi da perseguire «in via prioritaria».

Rafforzare la spending review. Il governo punta a rafforzare la spending review nell’ambito dei provvedimenti da adottare nei prossimi mesi. È quanto prevede l’Agenda per la crescita allegata alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che verrà presentata il 20 settembre. Occorre, si legge nel documento, «perseverare nello sforzo mediante revisioni sistematiche approfondite della spesa a tutti i livelli amministrativi».

Attrarre gli investimenti. Nella relazione si osserva anche che «tempi e intensità» della ripresa si misureranno anche su un quadro di politica economica «stabile», sul pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione (l’obiettivo è di «proseguire sul monitoraggio e imprimere una ulteriore accelerazione») e sulla capacità di attrarre investimenti. Per gli investimenti, si sottolinea nella bozza, uno degli strumenti è il piano del governo Destinazione Italia, che sarà veicolo di «politiche e riforme per migliorare l’ambiente imprenditoriale, aumentare l’attrattività del nostro Paese e valorizzare gli asset pubblici».

Mutui a tasso zero per gli investimenti delle microimprese. «Il sostegno alla creazione e allo sviluppo di micro-piccole imprese potrà realizzarsi con mutui agevolati per gli investimenti, a tasso zero». È quanto si legge nell’Agenda per la crescita allegata alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che verrà presentata dal governo il 20 settembre. «Molto è stato fatto per migliorare l’efficacia del Fondo di Garanzia alle Pmi, nella direzione di una maggiore attenzione alle imprese di dimensioni più piccole e di una ripresa del ruolo dei Confidi» tuttavia «a queste misure occorre affiancare un impegno continuo per incentivare i canali di finanziamento alternativi a quello bancario e l’apertura al mercato dei capitali, in particolare favorendo ulteriormente l’emissione di obbligazioni da parte delle imprese».

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