Italia

Affitti 2014: pagamenti, imposte, studenti, sanzioni. Cosa cambia

Con il nuovo anno sono introdotte importanti novità nell'ambito delle locazioni di immobili con l'obiettivo di contrastare l'evasione e semplificare le procedure

Con il nuovo anno sono introdotte importanti novità nell'ambito delle locazioni di immobili con l'obiettivo di contrastare l'evasione e semplificare le procedure
Con il nuovo anno sono introdotte importanti novità nell’ambito delle locazioni di immobili con l’obiettivo di contrastare l’evasione e semplificare le procedure

La novità più importante riguarda la messa al bando dei pagamenti in contanti, secondo quanto prevede la legge di Stabilità 2014, con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale sugli immobili ceduti in locazione. Gli affitti in nero alimentano infatti nel nostro paese una mole di sommerso enorme che ammonta a circa 1,5 miliardi di euro di imponibile annuo, per un’imposta evasa pari a 300 milioni di euro.
Ma le novità sugli affitti nel nuovo anno non si fermano qui. Vediamo nel dettaglio cosa cambia

Stop ai contanti. A partire dal 1° gennaio 2014, evadere il fisco con la formula dell’affitto “in nero” sarà più difficile. La legge di Stabilità è intervenuta rendendo obbligatorio il versamento dei canoni di locazione da parte degli inquilini attraverso sistemi di pagamento tracciabili, quali assegni bonifici, o attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici (bancomat, carte di credito).
Eventuali violazioni possono portare a sanzioni dall’1 al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3mila euro.

Studenti fuori sede. Per ciò che concerne gli studenti fuori sede, le agevolazioni loro spettanti, potranno essere concesse solo dietro idonea attestazione di pagamento dalla quale si evinca l’utilizzo del bonifico o dell’assegno come mezzo di pagamento dell’affitto.

Imposta di registro con l’F24 ELIDE. Chi affitta con contratto a tassazione ordinaria, a partire dal 1° febbraio 2014, potrà pagare i tributi previsti attraverso un inedito modello F24 creato ad hoc.
L’imposta di registro, i tributi speciali e compensi, l’imposta di bollo, le relative sanzioni ed interessi, connesse alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili sono versate mediante il modello “F24 versamenti con elementi identificativi”. In un’ottica di razionalizzazione delle procedure, i contribuenti potranno utilizzare il nuovo modello per gli adempimenti connessi ai contratti di locazione, che manderà in pensione il vecchio F23.

Cedolare secca. Magra consolazione per chi affitta con la cedolare secca. Il contratto la cui applicazione continua a rivelarsi ben al di sotto delle aspettative, pur essendo mediamente più vantaggioso, riceve uno sconto dal fisco che impatta un numero esiguo di locatari. L’aliquota dell’imposta “secca” (sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali comunali e regionali, delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione) si riduce al 15% (ex D.L. n. 102/2013) solo per i contratti a canone concordato relativi a immobili siti nei Comuni con carenze di disponibilità abitative (individuati dal Dl n. 551/1998, all’articolo 1, lettera a e b) e in quelli ad alta tensione abitativa. Per tutti gli altri rimane ferma al 21%.

Certificazione energetica (APE). Attualmente la legislazione in merito all’obbligo di presentazione di certificazione energetica nei contratti di locazione non è chiara. Tra i decreti  Destinazione Italia, Legge di Stabilità e Milleproroghe si è creato intorno all’APE un caos normativo dal quale risulta impossibile trarre conclusioni univoche e certe. Non si sa più se la nullità per mancata allegazione dell’attestato ai contratti di compravendita, donazione e locazione sia solo rimandata o sia stata definitivamente cancellata dal nostro ordinamento.

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