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Ad ottobre crolla il numero delle aperture di partite IVA

Ad ottobre crolla il numero delle aperture di partite IVA
Nello scorso mese di ottobre la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 71,3% del totale, le società di capitali sono pari al 22,3% e le società di persone al 5,6%. La quota dei “non residenti” e quella riferita alle “altre forme giuridiche” rappresenta il restante 1%

Nel mese di ottobre sono state aperte 44.585 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra una flessione del 2,1%. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 71,3% del totale delle nuove aperture di partita Iva riguarda persone fisiche, il 22,3% società di capitali, il 5,6% società di persone. Seguono i “non residenti” e le “altre forme giuridiche”, che rappresentano complessivamente quasi l’1% delle nuove aperture. Rispetto al mese di ottobre 2013, si osserva un aumento di avviamenti per le sole società di capitali (+5,2%), mentre le altre forme giuridiche evidenziano un calo, più contenuto per le persone fisiche (-3,7%) e più sensibile per le società di persone (-8,4%). Questa dinamica conferma la tendenza all’aumento di nuove aperture di partita Iva da parte di società di capitale, evidenziata negli ultimi anni e dovuta verosimilmente alla recente normativa civilistica che facilita la costituzione di società a responsabilità limitata.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 40,8% si è registrato al Nord, il 22,9% al Centro e il 36,2% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente mostra gli incrementi maggiori in Umbria, Puglia e Campania (tra il 5-6%), e le flessioni più consistenti in Valle d’Aosta (-20%), Liguria (-16,2%) e Molise (-15%). In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 26,5% del totale, seguito dalle attività professionali con il 12,2% e dall’edilizia ed alloggio/ristorazione, entrambe con il 9,1%. Rispetto al mese di ottobre 2013, tra i settori principali si osservano incrementi relativi a sanità (+7,7%), servizi alle imprese (+7%) e istruzione (+4,5%). Un calo di nuove aperture di partite Iva si nota, invece, nel settore delle attività finanziarie ed assicurative (-12,6%), delle attività artistiche (-11,6%) e dell’agricoltura (-9,8%). La ripartizione relativa alle persone fisiche, mostra che il 63,7% di aperture di partite Iva si è registrato tra gli appartenenti al genere maschile. Il 49,4% viene avviato da giovani fino a 35 anni ed il 33,8% da soggetti di età compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni. In confronto con il corrispondente mese dello scorso anno, tutte le classi di età registrano decrementi.

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