Italia

Acqua del rubinetto e bollette record: dove costa di più e di meno

Servizio idrico: +33% il costo negli ultimi 6 anni. In 40 città aumenti superiori al 40%. Record a Reggio Calabria, Lecco e Benevento; 3,7 miliardi sprecati ogni anno a causa della dispersione idrica
Servizio idrico: +33% il costo negli ultimi 6 anni. In 40 città aumenti superiori al 40%. Record a Reggio Calabria, Lecco e Benevento; 3,7 miliardi sprecati ogni anno a causa della dispersione idrica

Servizio idrico: +33% il costo negli ultimi 6 anni. In 40 città aumenti superiori al 40%. Record a Reggio Calabria (+164,5%), Lecco (+126%) e Benevento (+100%). 3,7 miliardi sprecati ogni anno a causa della dispersione idrica. I dettagli del Dossier Servizio Idrico Integrato 2013 di Cittadinanzattiva.

Aumenti continui in bolletta. Secondo il Dossier Servizio Idrico Integrato 2013 di Cittadinanzattiva, negli ultimi 6 anni il costo dell’acqua non ha fatto che aumentare: +33% di media e al 33% si attesta anche il valore relativo alla dispersione idrica, con un costo, derivante dall’acqua sprecata, pari a 3,7 miliardi di euro ogni anno.

La spesa annua per l’acqua potabile. In un anno una famiglia sostiene in media una spesa di 310euro per il servizio idrico integrato
Dice Cittadinanzattiva: “Le Regioni centrali si contraddistinguono in media per le più elevate tariffe applicate al servizio idrico integrato. La Toscana, con ben 8 città tra le prime 10 più care, si conferma la Regione con le tariffe mediamente più alte (470 euro). Costi più elevati della media nazionale si riscontrano anche nelle Marche (403 euro), in Umbria (392 euro), in Emilia Romagna (388 euro) e in Puglia (366 euro). Elevate differenze esistono anche all’interno delle stesse Regioni. Ad esempio, in Calabria tra Reggio Calabria e Cosenza intercorre una differenza di ben 286 euro. Altri esempi di simile portata si riscontrano in Sicilia, Liguria, Veneto, Marche, Toscana, Friuli, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna“.

Dove l’acqua costa di più. Secondo il dossier di Cittadinanzattiva le città toscane sono quelle dove il servizio idrico è nettamente più costoso rispetto a tutte le altre città italiane. A Firenze la palma di città con l’acqua più cara: 509 euro all’anno.
L’indagine è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia, relativamente all’anno 2012. L’attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%.

Dove l’acqua costa meno. Le città dove l’acqua costa meno sono Isernia, Milano e Trento con poco più di 100 euro l’anno.

Esplosione del prezzo dell’acqua. Secondo Cittadinanzattiva, dal 2007 le tariffe sono raddoppiate o quasi a Viterbo (+92,7%), Carrara (+93,4%), Benevento (+100%), e più che raddoppiate a Lecco (+126%) e Reggio Calabria (+164,5%). In altre 35 città, gli incrementi hanno superato il 40%.

Dispersione idrica. Altro dato che Cittadinanzattiva rimarca è quello della dispersione idrica: “In Italia, secondo Legambiente-Ecosistema Urbano 2012, in media il 33% dell’acqua immessa nelle tubature (per tutti gli usi) va persa, problema particolarmente accentuato al Sud (43%) e al Centro (33%), meglio il Nord che presenta percentuali di perdite al di sotto della media nazionale (26%)“.

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