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Gli acconti nel 730 «special»

Gli acconti nel 730 «special»
Gli ex dipendenti e chi si ritrova senza sostituto d’imposta potrà presentare il modello 730/2013 e recuperare le eccedenze relative ai redditi del 2012

Gli ex dipendenti, collaboratori a progetto, colf, badanti e tutti quei lavoratori che si ritrovano senza sostituto d’imposta potranno presentare il modello 730/2013, dal 2 al 30 settembre, e recuperare le eccedenze relative ai redditi del 2012. I crediti del 730 potranno essere chiesti a rimborso o in compensazione. È questa la novità recata dall’articolo 51-bis della legge n. 98/2013, le cui regole sono state fissate dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 agosto 2013.

La norma entrerà in vigore dal 2014, ma già quest’anno, e precisamente dal 2 al 30 settembre, si potrà presentare, per il tramite di un Caf o di un professionista abilitato, il 730/2013, per i redditi del 2012, solo a condizione che il modello chiuda a credito. Nella circolare n. 28/E del 22 agosto 2013, l’Agenzia delle Entrate avverte che, per individuare le dichiarazioni 730 a credito presentate dal 2 al 30 settembre 2013, nella casella “Situazioni particolari” posta nel frontespizio del 730/2013 deve essere indicato il codice “1”.

È anche possibile presentare il 730 in forma congiunta. Il soggetto che presta l’assistenza, entro l’11 ottobre, consegna la dichiarazione elaborata al contribuente ed entro il 25 ottobre 2013 effettua la presentazione online. Nella circolare, viene inoltre precisato che, nel campo riservato all’indicazione del codice fiscale del sostituto d’imposta che esegue il conguaglio, deve essere indicata la sequenza numerica “20137302013”.

Per agevolare gli adempimenti del contribuente, considerato che il periodo in cui si svolge l’assistenza fiscale coincide con quello di effettuazione del secondo o unico acconto dell’Irpef e della cedolare secca, si tiene conto anche degli eventuali importi dovuti a tale titolo. Pertanto, il 730-Situazioni particolari potrà essere presentato solo se il risultato della seguente operazione risulta maggiore o uguale a zero: rigo 152 modello 730-3 meno rigo 151 colonna 2 modello 730-3.

Il rimborso inferiore a 13 euro non viene erogato, ma può essere usato in compensazione previa indicazione nel quadro Imu. Il soggetto che presta assistenza fiscale deve fornire al contribuente la comunicazione dell’importo che sarà rimborsato da parte delle Entrate, specificando se dal credito è stato decurtato l’importo degli acconti e l’eventuale importo che è stato usato in compensazione previa indicazione nel quadro I “Imu”.
Per le somme risultanti a debito dal prospetto di liquidazione, compresi gli importi della seconda o unica rata di Irpef e/o di cedolare secca, queste si intendono compensate a seguito della presentazione della dichiarazione 730-Situazioni particolari senza che il contribuente debba fare ulteriori adempimenti.

Nella circolare si precisa che se i contribuenti vogliono ottenere l’accredito dei rimborsi sul conto corrente bancario o postale, accorciando i tempi di erogazione, ma non hanno ancora comunicato il codice Iban, possono farne richiesta tramite modello reperibile nel sito delle Entrate. Nel modello si indicano i dati relativi a un conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del rimborso. In particolare, si deve riportare il codice Iban, che può essere chiesto alla propria banca o desunto dall’estratto conto bancario.

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