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Abruzzo, la riduzione delle tasse vale per la soglia di evasione

Abruzzo, la riduzione delle tasse vale per la soglia di evasione
La riduzione delle tasse dei contribuenti relativa alle aree terremotate dell’Aquila si applica anche per la verifica del limite soglia dell’evasione fiscale

La riduzione delle tasse dei contribuenti relativa alle aree terremotate dell’Aquila (pari al 40%, articolo 33 della legge 183/2011, legge di Stabilità per il 2012), si applica anche per la verifica del limite soglia dell’evasione fiscale (articolo 4 del Dlgs 74/2000). Lo ha stabilito la Cassazione (sentenza 16214/13, depositata il 9 aprile) accogliendo il ricorso di una società dell’Aquila a cui erano stati sequestrati beni in applicazione della norma antievasione. Per i giudici l’abbattimento del 40% dell’imposta dovuta deve sempre essere calcolato, senza distinzione tra momento dell’accertamento e momento dichiarativo, cioè tra redditi dichiarati e redditi accertati.

Il caso riguardava una plusvalenza da vendita immobiliare di 523 mila euro, non dichiarata e con Ires evasa per circa 143 mila euro, cioè un terzo oltre la soglia di punibilità previsto dal Dlgs 74/2000 (fissata a circa 103mila euro). Sulla base dell’accertamento il Gip dell’Aquila aveva sequestrato un immobile aziendale con finalità di confisca, ma la Terza penale della Cassazione ha stabilito che l’articolo 33 della legge di Stabilità per il 2012, prevedendo la riduzione del 40% di tributi e contributi per i residenti del cratere aquilano, “non individua alcuna distinzione in base al momento dell’accertamento (…) diversamente sembrerebbe porsi in difformità rispetto ai principi di uguaglianza e di ragionevolezza“. Nel caso specifico, quindi, l’abbattimento dell’evasione Ires a 57mila euro fa cessare i presupposti del reato e quindi anche l’iniziativa del Gip a garanzia del credito tributario.

Cassazione – Sentenza N. 16214/13

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