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Abolizione Imu, è il giorno della verità: Cdm convocato alle 17

È il giorno della verità per l'abolizione dell'Imposta municipale unica, la scommessa su cui si gioca la sopravvivenza del Governo Letta
È il giorno della verità per l’abolizione dell’Imposta municipale unica, la scommessa su cui si gioca la sopravvivenza del Governo Letta

È il giorno della verità per l’abolizione dell’Imposta municipale unica, la scommessa (insieme all'”agibilità politica” dell’ex premier Silvio Berlusconi) su cui si gioca la sopravvivenza del Governo Letta. Il Consiglio dei ministri è convocato per le 17.00 di questo pomeriggio. Sul tavolo, l’attesa abolizione della tassa sugli immobili, ma anche il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga. La “quadra” sull’Imu dovrebbe prevedere una più ampia definizione di “immobili di pregio”: mai esentati dal pagamento, neanche dal governo Berlusconi, per i quali dovrebbero ora essere individuati nuovi parametri per allargare il perimetro, comprendendo un numero maggiore di abitazioni. Soluzione che soddisferebbe il Pdl, ma che verrebbe incontro anche alle richieste del Pd.

Latorre (Pd): accordo raggiunto basato su rimodulazione imposta. «Un’intesa di massima è stata raggiunta – annuncia a “Prima di tutto” (Radio1) il senatore Pd Nicola Latorre – e sarà perfezionata in queste ore e nel corso del Cdm. L’intesa è quella di rimodulare l’imposta: sarà esclusa dal pagarla una fascia amplissima di popolazione, la restante dovrà pagarla con importi ricalibrati in modo progressivo. Visto che è un’operazione molto delicata, i dettagli in maniera compiuta saranno chiari sono in occasione dell’accordo finale».

Nodo risorse e copertura ancora da sciogliere. Ma il nodo vero, come sempre, è quello delle risorse. Secondo le ultime stime, il ministro dell’Economia sarebbe in grado di garantire 3,4 miliardi di euro grazie a nuovi tagli alla spesa pubblica e dalla maggiore Iva fatturata per i rimborsi dei debiti della Pa. Più dei 2,6 miliardi necessari per abolire la prima rata di giugno dell’Imu 2013 (congelata fino a metà settembre) ma non per eliminare la seconda, in calendario a dicembre (necessari due miliardi di euro circa). Nel frattempo, per quanto riguarda la copertura per il 2014, potrebbe andare in cantiere (nell’ambito della legge di Stabilità) la definizione della nuova Service Tax, ovvero l’imposta che presumibilmente già dal 2014 terrà insieme le tasse sulle case e la tariffa dei rifiuti.

Trattative nella notte per definire la “norma quadro”. Nella notte, una riunione tra il premier Letta, il vice Alfano, e i ministri Saccomanni, Franceschini, Lupi, presente il capogruppo Pdl alla Camera Brunetta, avrebbe in particolare definito una sorta di provvedimento “cornice”, con l’indicazione delle coperture ma con spazio per i suggerimenti che potrebbero emergere dal dibattito parlamentare per l’approvazione del decreto legge. Da fonti ministeriali, parte della copertura necessaria all’abolizione potrebbe arrivare da un ritocco sulle tasse sui giochi, che permetterebbe di recuperare 7-800 milioni di euro.

Anci preoccupata per le ricadute sui Comuni. Ieri, qualche ostacolo sulla strada dell’accordo è arrivato dall’incontro tra il Governo e una delegazione dell’Anci presieduta da Piero Fassino, preoccupato che il governo faccia «pagare il conto» dell’abolizione Imu agli Enti locali: «Non ci possono più essere riduzioni delle risorse di cui i Comuni beneficiano. Chiediamo la completa copertura di tutti gli introiti previsti per i Comuni per il 2013 e che non ci siano altri tagli per il 2014. Non è concepibile per nessun Comune subire ulteriori tagli pena la riduzione dei servizi essenziali per i cittadini».

Monti (Sc): non passare da riforme a controriforme. Tra chi teme effetti negativi dall’abolizione dell’Imu si iscrive oggi uno degli azionisti di minoranza della larghe intese, il leader di Scelta civica Mario Monti, che intervenendo ad Omnibus, su “La 7”, sottolinea il rischio che la grande coalizione si trasformi «in un modo per passare dalle riforme alle controriforme, dal fare al disfare». Per questo, i centristi staranno molto attenti «affinché la logica del governo del fare non diventi quella dei decreti del disfare, perché c’è una certa tendenza, in alcuni componenti dei partiti, a voler pezzo dopo pezzo disfare cose che il governo precedente ha fatto». Tra le «cose strutturali fatte» dal Governo dei tecnici anche l’Imu. E conclude: «L’asse destra sinistra non ha più il rilievo che aveva un tempo. L’asse oggi è riforme o controriforme».

Camusso (Cgil): abolizione Imu non tolga risorse ad esodati e Cig. «Un conto è difendere le famiglie che hanno una sola prima casa e redditi bassi, un altro è cancellare la tassazione sulla casa. Quel che non deve succedere è che per risolvere il problema Imu si scopra poi che non ci sono i soldi per Cig in deroga ed esodati». A dirlo è il segretario della Cgil, Susanna Camusso, in un’intervista alla Stampa. E sottolinea: «Se ciò avvenisse senza che ci fossero risposte concrete alle richieste che abbiamo avanzato il sindacato non solo sarebbe contrario ma lo dimostrerebbe con grande forza».

Giovannini (Lavoro): fondi Cig non a rischio. Alla leader Cgil replica a stretto giro il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, che ospite di “Agorà” (Rai3) assicura che l’intervento sull’Imu «non mette a rischio» i fondi per la Cig: sul punto «stiamo già discutendo con il Tesoro», e si sta lavorando anche ad un «decreto per definire i nuovi criteri, a partire dal 2014, per l’uso degli ammortizzatori in deroga». Anche sugli esodati, spiega, «siamo pronti alla discussione».

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