Italia

Abisso disoccupazione: altri 105mila posti persi entro metà 2015

Abisso disoccupazione: altri 105mila posti persi entro metà 2015
Una lunga vertigine che coinvolgerà 105mila lavoratori. Tanti saranno i posti di lavoro a rischio per il primo semestre del 2015

Sei mesi vissuti sul precipizio della disoccupazione. Una lunga vertigine che coinvolgerà 105mila lavoratori. Tanti saranno i posti di lavoro a rischio secondo le ultime elaborate dalla Cgil per il primo semestre del 2015. A causare la nuova emorragia che si somma a quelle già gravissime degli ultimi anni, ci sono le nuove ondate di esodati, le dismissioni e le chiusure aziendali, oltre alla contrazione del numero di occupati nella pubblica amministrazione, sempre più precarizzata nelle forme contrattuali. Un precipizio drammatico se si parte dai livelli raggiunti a fine 2014 quando il numero dei disoccupati nel Lazio ha raggiunto i 400mila.

Il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, torna a richiedere il sostegno delle istituzioni per la formulazione di nuove politiche di sviluppo: «Le nostre stime confermano che c’è bisogno di intervenire sulla creazione del lavoro, non un lavoro qualunque ma con diritti e di qualità. Il tema non è solo far ripartire l’occupazione ma garantire che ci sia un’occupazione stabile». Per questo, dice la Cgil, l’impegno verso la Regione è mirato all’attuazione del patto, già sottoscritto, per lo sviluppo e l’occupazione utilizzando il prima possibile i fondi europei. Per il Comune di Roma, invece, «è necessario che nella riorganizzazione delle aziende non si perda alcun posto di lavoro e che si facciano ripartire gli investimenti per un nuovo ciclo edilizio che parta dalla riqualificazione della città, dalle infrastrutture e dagli interventi nel sociale».

Unica nota positiva, le donne: secondo la Cgil negli ultimi cinque anni il numero delle lavoratrici è aumentato di 65mila unità, anche se le retribuzioni medie sono calate e il ricorso al part-time è aumentato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *