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730, Unico, Tasi: così le proroghe cambiano le scadenze fiscali estive

730, Unico, Tasi: così le proroghe cambiano le scadenze fiscali estive
Una serie di proroghe riscrive quasi completamente lo scadenzario fiscale della primavera/estate 2014. Ufficiale lo slittamento dal 31 maggio al 16 giugno per la presentazione del 730 ai Caf, molto probabile quello al 7 luglio per imprese e autonomi. In Senato viene riscritto anche il calendario della Tasi: in assenza di delibera slittamento al 16 ottobre

Una serie di proroghe riscrive quasi completamente lo scadenzario fiscale della primavera/estate 2014. Ufficiale lo slittamento dal 31 maggio al 16 giugno per la presentazione del 730 ai Caf, molto probabile quello al 7 luglio per imprese e autonomi. In Senato viene riscritto anche il calendario della Tasi: in assenza di delibera slittamento al 16 ottobre. Vediamo in dettaglio cosa cambia.

730 al Caf entro il 16 giugno
Il modello 730 potrà essere presentato al Caf (o a un intermediario abilitato) entro lunedì 16 giugno. Il decreto con la proroga rispetto alla precedente scadenza del 3 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Lo slittamento comporta l’allungamento dei tempi anche per quanto riguarda i passaggi successivi: così il Caf o il professionista dovranno consegnare al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione entro il 24 giugno, mentre entro martedì 8 luglio il modello dovrà essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Scadenza Unico verso il 7 luglio per minimi e studi di settore
Manca ancora l’ufficialità, ma è praticamente certa anche la proroga al 7 prossimo luglio dei versamenti per Unico 2014 per i contribuenti (imprese, società, associazioni e lavoratori autonomi) che sono soggetti agli studi di settore. La proroga (la scadenza originaria era fissata al 16 giugno) riguarderà anche i contribuenti che si trovano nel nuovo regime dei minimi, gli altri contribuenti interessati da cause di esclusioni o inapplicabilità degli studi stessi e chi partecipa a società, associazioni e imprese in regime di trasparenza, per un totale di circa quattro milioni di contribuenti. Per tutti gli altri la scadenza resta fissata al 16 giugno. I versamenti delle imposte sono quelli relativi a Irpef (o Ires per le società di capitali), Irap e anche l’Iva per chi presenta la dichiarazione unificata. I contribuenti soggetti a studi di settore e gli altri interessati dalla proroga potranno pagare entro il 7 luglio anche saldo 2013 e acconto 2014 della cedolare secca se hanno scelto l’opzione per le abitazioni concesse in affitto e le imposte su immobili (Ivie) o attività finanziarie (Ivafe) all’estero.

0,4% in più tra l’8 luglio e il 20 agosto
Differiti di conseguenza anche i termini per pagare con la maggiorazione dello 0,4 per cento. Gli oltre 4 milioni di contribuenti ammessi alla proroga dei versamenti di Unico potranno, infatti, pagare le imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi con lo 0,4% in più tra l’8 luglio e il 20 agosto.

Proroga Unico per versamenti, non per invio
La proroga dei versamenti di Unico per i soggetti a studi di settore non riguarda i termini di invio della dichiarazione dei redditi. La scadenza per la presentazione cartacea all’ufficio postale scade, infatti, lunedì 30 giugno. Mentre chi lo invia telematicamente all’Agenzia delle Entrate avrà tempo fino a martedì 30 settembre.

Tasi: senza delibera si paga ad ottobre
Un emendamento in Senato ha praticamente riscritto il calendario relativo alla Tasi. Nei 2.181 Comuni che hanno inviato entro il 23 maggio al dipartimento Finanze le delibere con le aliquote, la prima rata si pagherà entro il 16 giugno. In quelli in cui la decisione non è arrivata, si pagherà entro il 16 ottobre: la scadenza per la prima tranche riguarderà anche le abitazioni principali, per le quali invece il testo attualmente in vigore prevede un pagamento unico entro il 16 dicembre nei Comuni che non avevano deliberato entro maggio. Per sapere quanto si dovrà pagare in autunno, però, sarà necessario attendere il 18 settembre: entro questa data il dipartimento Finanze pubblicherà le delibere inviate entro il 10 settembre dai Comuni che hanno saltato la scadenza della delibera a maggio. E se i consigli comunali non dovessero decidere neanche entro i tempi supplementari, cioè entro il 10 settembre, tutti i contribuenti pagheranno la Tasi in un’unica soluzione entro il prossimo 16 dicembre e con l’aliquota base dell’1 per mille. E sempre nei Comuni che non delibereranno o non decideranno nulla sulla percentuale dovuta entro il 10 settembre, l’inquilino sarà chiamato a versare solo il 10% dell’intero importo della Tasi dovuta per le case in affitto.

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