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730 precompilato: pubblicato il provvedimento con le regole di accesso per CAF e intermediari abilitati

730 precompilato: pubblicato il provvedimento con le regole di accesso per CAF e intermediari abilitati
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che definisce le modalità tecniche che consentiranno a CAF e intermediari abilitati di accedere al 730 precompilato nel rispetto della privacy dei contribuenti

Dopo il via libera del Garante privacy, con il provvedimento n. 25992 del 23 febbraio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le regole di accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati (CAF, intermediari abilitati, sostituto d’imposta).

Accesso diretto da parte del contribuente
Il contribuente accede direttamente alla dichiarazione dei redditi precompilata attraverso le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata, con le modalità indicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, previo inserimento delle credenziali Fisconline ovvero tramite le credenziali dispositive rilasciate dall’INPS.
Utilizzando le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata, il contribuente può effettuare, in relazione alla propria dichiarazione 730 precompilata, le seguenti operazioni:

  • visualizzazione e stampa;
  • accettazione ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella dichiarazione, e invio;
  • versamento delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale;
  • indicazione delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale accreditare l’eventuale rimborso;
  • consultazione delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata;
  • consultazione dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata.

Accesso da parte del sostituto d’imposta, del CAF e del professionista abilitato
Per ricevere i 730 precompilati degli assistiti, gli intermediari dovranno in primo luogo acquisirne la delega e formulare online una specifica richiesta.
L’accesso ai documenti è consentito fino al 10 novembre effettuando una specifica richiesta tramite file ovvero via web.
Per quanto riguarda la richiesta tramite file, il CAF, il professionista abilitato e il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale accedono a una o più dichiarazioni 730 precompilate mediante la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, attraverso il servizio telematico Entratel, ovvero Fisconline per i sostituti di imposta con un numero massimo di 20 percipienti, di un file contenente l’elenco dei contribuenti per i quali richiedono i documenti, per l’accesso ai quali è stata acquisita la delega.
In via residuale, i CAF e i professionisti abilitati possono effettuare richieste di download dei 730 precompilati relativi a singoli contribuenti, attraverso le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, previo inserimento delle proprie credenziali Entratel, nonché dei seguenti dati del contribuente per il quale si richiede la dichiarazione 730 precompilata:

  • codice fiscale del contribuente;
  • reddito complessivo del contribuente esposto nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 o dal quadro RN del modello Unico Persone fisiche;
  • importo esposto al rigo “differenza” nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 (modello 730-3) o dal quadro RN del modello Unico Persone fisiche;
  • numero e data della delega;
  • tipologia e numero del documento di identità del contribuente delegante.

La dichiarazione dei redditi precompilata è resa disponibile in tempo reale.

Delega per l’accesso
Il CAF, il professionista abilitato e il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale acquisiscono le deleghe per l’accesso ai 730 precompilati, unitamente a copia di un documento di identità del delegante, in formato cartaceo ovvero in formato elettronico. La delega può essere sottoscritta elettronicamente.
La delega contiene le seguenti informazioni:

  • codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
  • anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata;
  • data di conferimento della delega;
  • indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione 730 precompilata, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 precompilata disponibili presso l’Agenzia delle Entrate, con distinta indicazione dei dati inseriti e non inseriti nella dichiarazione 730 precompilata stessa e relative fonti informative.

Nel caso in cui il contribuente che richiede assistenza fiscale non intenda utilizzare la dichiarazione 730 precompilata, il CAF o il professionista abilitato acquisisce idonea documentazione da cui si evince la mancata autorizzazione da parte del contribuente all’accesso alla dichiarazione 730 precompilata.
Le deleghe acquisite sono numerate e annotate, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con indicazione dei seguenti dati:

  • numero progressivo e data della delega;
  • codice fiscale e dati anagrafici del contribuente delegante;
  • estremi del documento di identità del delegante;

L’Agenzia delle Entrate effettua controlli sulle deleghe acquisite e sull’accesso ai 730 precompilati anche presso le sedi dei sostituti d’imposta, dei CAF e dei professionisti abilitati. Inoltre l’Agenzia delle Entrate richiede, a campione, copia delle deleghe e dei documenti di identità indicati nelle richieste di accesso alle dichiarazioni 730 precompilate. In tal caso, i sostituti d’imposta, i CAF e i professionisti abilitati trasmettono i suddetti documenti, tramite posta elettronica certificata, entro 48 ore dalla richiesta. Qualora fossero riscontrate irregolarità nella gestione delle deleghe si procede, tra l’altro, alla revoca di cui all’art. 8, comma 1, lettera h, del decreto dirigenziale 31 luglio 1998. Restano ferme la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali.
Il contribuente può visualizzare l’elenco dei soggetti ai quali sono stati resi disponibili i documenti tramite le apposite funzionalità presenti nell’area autenticata, nonché consultando il proprio cassetto fiscale, disponibile nell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Presentazione diretta della dichiarazione
Il contribuente può inviare telematicamente la dichiarazione accettata o modificata o integrata direttamente all’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° maggio.
L’Agenzia delle Entrate fornisce, entro cinque giorni dalla presentazione della dichiarazione, una ricevuta identificata dallo stesso numero di protocollo telematico, rilasciato dall’Agenzia stessa, del file di presentazione contenente:

  • la data di presentazione della dichiarazione;
  • il riepilogo dei principali dati contabili.

Sarà poi compito delle Entrate rendere disponibili ai sostituti d’imposta i risultati contabili delle dichiarazioni, per il riconoscimento del rimborso o per l’effettuazione delle ulteriori operazioni di conguaglio.

Agenzia delle Entrate – Prot. N. 25992/2015

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