
Finestra strettissima per le imprese dell’autotrasporto e del noleggio autobus con conducente: fino al 15 settembre 2026 è possibile presentare la domanda per ottenere il credito d’imposta destinato a compensare l’aumento dei costi del gasolio sostenuti tra marzo e agosto 2026.
La misura riguarda le imprese con sede o stabile organizzazione in Italia e punta a sostenere uno dei comparti maggiormente colpiti dall’incremento dei prezzi dei carburanti.
L’agevolazione è prevista dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026 e disciplinata, da ultimo, dal decreto direttoriale n. 301/2026 della Direzione generale per la Sicurezza stradale e l’Autotrasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Quanto spetta: credito d’imposta fino al 70%
Il beneficio viene riconosciuto sotto forma di credito d’imposta fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio in ciascuno dei mesi compresi tra marzo e agosto 2026.
Il confronto viene effettuato rispetto al prezzo del gasolio rilevato nel mese di febbraio 2026 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Possono rientrare nell’agevolazione le imprese che svolgono attività di:
- trasporto di merci;
- trasporto di persone;
- noleggio di autobus con conducente.
Il beneficio riguarda i consumi riferiti ai veicoli Euro V ed Euro VI.
Per finanziare la misura è stato previsto uno stanziamento complessivo pari a 364,1 milioni di euro per il 2026.
Domanda dal 1° al 15 settembre 2026
Il punto più importante riguarda i tempi.
Le imprese interessate possono trasmettere la domanda dal 1° al 15 settembre 2026 attraverso la piattaforma telematica predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
L’accesso avviene tramite Spid o Cie del titolare dell’impresa o del legale rappresentante.
Una volta effettuato l’accesso, è possibile autorizzare anche altri soggetti incaricati a operare per conto dell’impresa.
La scadenza del 15 settembre 2026 assume quindi particolare rilievo: in presenza di errori o anomalie che comportino il rigetto dell’istanza, sarà possibile correggere i dati e trasmettere una nuova richiesta, ma sempre entro il termine di apertura della piattaforma.
Chi può presentare la richiesta
Possono accedere direttamente alla procedura le imprese iscritte al Registro elettronico nazionale (Ren) con posizione attiva al 31 luglio 2026.
È prevista però una procedura anche per le imprese che non risultano attive nel Ren alla data del 31 luglio, purché siano state attive almeno in parte nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026.
In questi casi l’accesso alla piattaforma può essere richiesto attraverso il servizio di assistenza Sogei.
Quali dati servono per la domanda
Prima di avviare la procedura conviene predisporre tutta la documentazione necessaria.
Tra i principali dati richiesti rientrano:
- i quantitativi di gasolio acquistati tra marzo e agosto 2026;
- le targhe dei veicoli interessati;
- i dati relativi alle fatture di acquisto del carburante;
- il file Excel previsto dalla procedura telematica.
Dopo l’invio, il sistema rilascia un codice identificativo della domanda, attraverso il quale sarà possibile seguire lo stato della pratica.
Come può essere utilizzato il credito
Il credito d’imposta riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.
L’importo spettante non concorre alla formazione:
- del reddito d’impresa;
- della base imponibile Irap.
Il beneficio può inoltre essere cumulato con altre agevolazioni riferite agli stessi costi, a condizione che la somma complessiva degli aiuti ricevuti non superi la spesa effettivamente sostenuta dall’impresa.
Quando sarà visibile il credito
Terminata la fase di presentazione delle istanze, il Ministero procederà alle verifiche e alla determinazione dei contributi effettivamente riconoscibili, nei limiti delle risorse disponibili.
Il credito concesso sarà successivamente reso visibile nel cassetto fiscale dell’impresa, all’interno dell’area riservata dell’Agenzia delle entrate.
Per le imprese interessate, quindi, il primo appuntamento da segnare è il 15 settembre 2026, ultimo giorno utile per trasmettere la richiesta ed eventualmente correggere domande precedentemente scartate.



