
Iva dovuta sullo scambio di valute virtuali per videogiochi
Le operazioni relative a valute non tradizionali costituiscono operazioni finanziarie purché siano state accettate dalle parti quale mezzo di pagamento alternativo e non abbiano altre finalità
La Corte di giustizia Ue, con la sentenza depositata il 5 marzo 2026, causa C-472/24, ha chiarito che le operazioni che consistono nello scambio di valute reali a scopo di pagamento contro unità di valuta virtuale, utilizzabile unicamente in un videogioco online, non sono esenti Iva.