Rappresentante legale assolto, resta la confisca sui conti societari
È sufficiente che sia confermata la condotta illecita, anche se realizzata da amministratori di fatto, ma da cui comunque la società abbia tratto profitto e non possa quindi considerarsi estranea

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 36683 depositata il 12 novembre 2025, ha chiarito che la società che trae profitto dall'altrui condotta illecita non può mai essere ritenuta un soggetto terzo estraneo al reato, se ne trae vantaggio e se la condotta delittuosa, realizzata dagli amministratori di fatto, sia stata realizzata allo scopo, almeno prevalente, di far conseguire un vantaggio patrimoniale alla compagine.