Dichiarazione infedele, reato possibile anche per il prestanome

Il dolo può evincersi dal suo rapporto fiduciario con il dominus della Srl, dalle funzioni svolte e dalla consapevolezza che il reale titolare intendesse “nascondere” la sua carica

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 34191 del 20 ottobre 2025, ha stabilito che il dolo specifico richiesto per integrare i delitti dichiarativi, fra cui il reato di dichiarazione infedele ai sensi dell’articolo 4 Dlgs n. 74/2000, è compatibile con il dolo eventuale che si configura con l'accettazione del rischio che l'azione di presentare la dichiarazione, comprensiva anche di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, possa comportare l'evasione delle imposte dirette o dell'Iva.

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