Lavoratori impatriati e rientro dopo l’aspettativa: via libera al nuovo regime

La continuità del rapporto di lavoro non preclude l'agevolazione fiscale se il datore di lavoro estero è diverso da quello italiano, riducendo a tre anni il requisito di permanenza fuori dai confini nazionali

Con la risposta n. 317 del 23 dicembre 2025 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati (art. 5, D.Lgs. n. 209/2023) è applicabile anche nell'ipotesi di rientro in Italia a seguito di un periodo di aspettativa non retribuita, a condizione che non vi sia coincidenza tra il datore di lavoro estero e quello presso cui si riprende servizio in Italia.

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