Nuovo regime impatriati: il nodo della “elevata qualificazione”

L'agenzia delle entrate ribadisce l'incompetenza tecnica sulla valutazione dei titoli di studio e professionali per l'accesso al nuovo regime agevolativo

Il nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati, introdotto dall'articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, si applica ai soggetti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia a decorrere dal periodo d'imposta 2024. La norma prevede una tassazione al 50 per cento dei redditi di lavoro dipendente, assimilati o di lavoro autonomo prodotti in Italia, entro il limite annuo di 600.000 euro, a condizione che siano soddisfatti diversi requisiti. Tra questi, spicca quello relativo al possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione, come definiti dal decreto legislativo n. 108 del 2012 e dal decreto legislativo n. 206 del 2007.

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