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DPB, Giorgetti: nella manovra sostegno a potere d’acquisto e sostenibilità conti pubblici

Il ministro ha presentato in cdm il documento da trasmettere alla Commissione Ue e illustrato il ddl bilancio da circa 18 miliardi medi annui

Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) è stato presentato il 14 ottobre in Consiglio dei Ministri dal Ministro dell’Eonomia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e sarà trasmesso alla Commissione Europea entro il 15 ottobre. Il Ministro ha illustrato anche i punti principali del disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il quadro a legislazione vigente indicato dal medesimo ddl.

La manovra di finanza pubblica interviene in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza – dice Giorgetti – l’impegno del Governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famigliedelle imprese e per il sociale, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica. Essa è coerente con il percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 e confermato nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025”.  Nella manovra, nella quale saranno definite anche le iniziative di pacificazione fiscale rivolte ai contribuenti e sulle pensioni (aspettativa di vita), sono previsti, complessivamente, interventi per circa 18 miliardi medi annui. Riguardo le coperture, oltre agli effetti di miglioramento del quadro di finanza pubblica anche dovuti alla rimodulazione del PNRR, concorrono al finanziamento della manovra, sul versante delle entrate, le risorse reperite a carico degli intermediari finanziari e assicurativi e, dal lato della spesa, interventi sugli stanziamenti di bilancio.

I principali interventi

Fisco

Anche la prossima legge di bilancio proseguirà il percorso di riduzione della tassazione sui redditi da lavoro che il Governo sta portando avanti dall’inizio della legislatura. In particolare, la manovra ridurrà la seconda aliquota IRPEF che dall’attuale 35% passerà al 33% con uno stanziamento nel triennio pari a circa 9 miliardi euro.

Al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi.

Sono prorogate per il 2026 le stesse condizioni previste per l’anno 2025 le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi.

Imprese

Nell’ambito degli interventi finalizzati al sostegno delle imprese e, più in generale, dell’innovazione si favoriranno gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Saranno presenti nel triennio il credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (ZES) e, nella misura di 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028, per le zone logistiche semplificate (ZLS). È prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e sugar tax. Viene rifinanziata anche la misura agevolativa “Nuova Sabatini”.

Famiglie e politiche sociali

Stanziati nel triennio circa 3,5 miliardi per la famiglia, il contrasto alla povertà e revisione ISEE. Al fine di favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate si introduce infatti una revisione della disciplina per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che interviene sul valore della casa e sulle scale di equivalenza, con effetti complessivi di quasi 500 milioni di euro annui.

Sanità

Ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo.

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