Civico sbagliato: notifica regolare se l’atto è stato consegnato
Spetta alla contribuente provare che chi ha ritirato il plico presso i locali della società non era un dipendente e neppure persona addetta alla sede per non averne mai ricevuto alcun incarico al riguardo

La Corte di cassazione ha dichiarato regolare, in assenza di querela di falso al riguardo, la notificazione della cartella di pagamento alla società eseguita mediante consegna dell’atto a persona addetta alla ricezione, reputando irrilevante l’erronea stampigliatura sul relativo referto di un numero civico errato, attesa la natura privilegiata delle attestazioni del pubblico ufficiale (ordinanza n. 18274 del 4 luglio 2025).