Ricerca internazionale: esenzione biennale per i ricercatori dei Paesi Bassi

Remunerazioni non imponibili in Italia per un massimo di due anni, ma il sostituto d'imposta mantiene la facoltà di ritenuta

La risposta n. 113 del 17 aprile 2025 dell'Agenzia delle Entrate affronta un tema importante per la mobilità internazionale dei professionisti: l'applicabilità dell'articolo 20 della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Paesi Bassi (il "Trattato") alle remunerazioni percepite da un ricercatore residente o che era immediatamente prima residente nei Paesi Bassi. Nel caso specifico, l'Istante, residente nei Paesi Bassi e iscritta all'AIRE, svolge attività di ricerca scientifica in Italia con contratto di lavoro subordinato a termine presso un'Università italiana, limitando la sua presenza fisica in Italia a 40 ore annue.

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