Cede le quote al figlio per ostacolare la riscossione: scatta il reato di sottrazione fraudolenta
La Cassazione amplia la nozione di "atti fraudolenti" sanzionando le operazioni apparentemente lecite ma finalizzate a sottrarsi al Fisco

La sentenza della Corte di Cassazione n. 29943, depositata il 29 agosto 2025, segna un ulteriore, significativo passo nella giurisprudenza in materia di reati tributari, ampliando la nozione di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, prevista dall'articolo 11 del D.Lgs. n. 74/2000. Il principio cardine affermato è che anche comportamenti formalmente leciti possono integrare il reato, purché il loro scopo ultimo, valutato nel complesso, sia quello di sottrarre le garanzie patrimoniali all'Amministrazione finanziaria, rendendo inefficace la riscossione coattiva.