Notifica fiscale all’estero: valida la raccomandata inviata all’indirizzo Aire
La Suprema Corte ribadisce che la notifica si perfeziona anche per compiuta giacenza: respinta la tesi difensiva sulla necessità del messo notificatore

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 22838/2025, ha riaffermato un principio di rilievo in materia di notificazioni fiscali nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’Aire. È valida ed efficace la notifica effettuata direttamente dall’Amministrazione finanziaria mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo estero risultante dall’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, anche qualora l’atto si perfezioni per compiuta giacenza a seguito del mancato ritiro del plico.